Dal 02 Maggio 2013 al 22 Maggio 2013

Vite Private

Corrado Tedeschi - Benedicta Boccoli

di Noel Coward
ELISABETTA MANDALARI
ANDREA GARINEI
Adattamento e regia di Giovanni De Feudis

Vite Private è una delle più note e più riuscite commedie di Noel Coward. Scritto nel 1930 segnò l’inizio per il suo autore, dopo una carriera molto travagliata, di una infinita serie di lunghe permanenze nei teatri, che continuano a susseguirsi sino ai giorni nostri in tutto il mondo. Garbati, ma spregiudicati, pigri e insensibili, dotati di un’apparente superficialità e frivolezza, i personaggi di Noel Coward sono costruiti per mettere in discussione le usanze sociali e i comportamenti sessuali dell’alta borghesia inglese. Tuttavia la satira di Coward non sfocia mai in un conflitto aperto: bisogna ridere di tutto, con grande senso della misura ed eleganza. La storia, ambientata nella Francia degli anni Trenta, vede protagonisti Elyot e Amanda che, divorziati da cinque anni, si sono entrambi recentemente risposati. Durante la loro nuova luna di miele scoprono con orrore non solo di aver casualmente prenotato lo stesso albergo, ma di alloggiare addirittura in camere adiacenti, con il terrazzo in comune. Il loro disappunto iniziale si trasforma inaspettatamente in gioia quando, dopo una lunga serie di comici eventi ed esilaranti colpi di scena, scoprono di essere ancora perdutamente innamorati e decidono così di fuggire insieme a Parigi. Dopo l’entusiasmo per lo straordinario ritorno di fiamma, sia Amanda che Elyot si rendono conto che nessuno dei due è realmente cambiato. Ed ecco riaffiorare i vecchi litigi e le incomprensioni di sempre. Che dire? Un’autentica, divertentissima, intensa storia d’amore alla quale, come tutte le più belle storie d’amore, non è mai troppo facile apporre la parola fine. Questa edizione firmata da Giovanni De Feudis vede al servizio di Elyot la verve e la simpatia di Corrado Tedeschi mentre la versatilità di Benedica Boccoli risulta perfetta per il ruolo di Amanda. A completamento delle coppie gli ottimi Elisabetta Mandalari e Andrea Garinei.