Dal 08 Marzo 2011 al 27 Marzo 2011

Niente progetti per il futuro

Giobbe Covatta - Enzo Iacchetti

Scritto e diretto da Francesco Brandi

“Niente progetti per il futuro” è un gioco teatrale surreale, una parabola contemporanea, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del paradosso una società in crisi, dove i valori dell’uomo appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale. Con questo testo Francesco Brandi, una delle più nuove e autentiche voci della drammaturgia italiana - autore anche di altri interessanti testi teatrali, alcuni dei quali già andati in scena - ha vinto il Premio Flaiano 2009. Ambientato su un ponte pedonale della periferia di una grande città, fotografa l’incontro di due aspiranti suicidi, uniti dalla comune insana aspirazione, ma diversissimi per tutto il resto. Ivan è un garagista, uomo semplice e di piacevole concretezza, religioso praticante, di bassa estrazione sociale, con una cultura non certo ricca, ma nutrita da un’insopprimibile curiosità che alimenta le sue velleità speculative e finanche filosofiche. E proprio certe sue speculazioni vittimistiche lo hanno portato a concludere che il modo più consono di reagire al tradimento della fidanzata sia levarsi la vita. Tobia invece è un vip della TV, psicologo di nascita, ma opinionista tuttologo di adozione televisiva. Uomo colto e ironico, ma anche molto egoista e egocentrico. Ultimamente è finito in disgrazia dopo aver involontariamente offeso un alto papavero della televisione. Un pesante ostracismo lo ha logorato lentamente, facendo emergere la sua parte più cinica e nichilista. Una carriera distrutta e soprattutto nessuno più che lo ama e lo cerca, sono i motivi del suicidio. Dall’incontro tra queste due diverse disperazioni che provengono da mondi così lontani, ma che si riconoscono in fretta, nasce questo dramma sottile e coinvolgente, spesso imprevedibile, che riesce anche ad assumere toni comici in funzione della lettura degli avvenimenti. A dare vita a questi due personaggi con prospettive sulle cose della vita così distanti, troviamo una coppia già affiatata da comuni impegni artistici, che eccelle per estro e simpatia, Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti, diretti per l’occasione dallo stesso Francesco Brandi.