Dal 09 Aprile 2015 al 26 Aprile 2015

Il prestito

ANTONIO CATANIA - GIANLUCA RAMAZZOTTI

una commedia di Jordi Galceran
versione italiana di Pino Tierno
Regia di Giampiero Solari 

Se te lo negano... da noi trovi la soluzione! 


Una commedia divertente e ... solvibile.

La nuova, graffiante, attualissima commedia di Jordi Galceran, è attualmente in scena con uno strepitoso successo di pubblico e critica contemporaneamente a Madrid e Barcellona ed è stata già tradotta in quattro paesi in pochi mesi dal suo debutto mondiale. Coppia artistica già collaudata, Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti si incontrano nuovamente  per dare vita ad un duo esplosivo in un susseguirsi di risate e colpi di scena su di un tema, quello della crisi mondiale, in cui Galceran ci fa sorridere, ma anche riflettere sul valore che diamo ai soldi e agli esseri umani in un momento difficile come quello che tutto il mondo sta attraversando.

Tutto ha inizio da una situazione abituale e molto frequente in questo periodo, un uomo che cerca, in maniera onesta, di ottenere da una filiale bancaria un piccolo prestito per lui assolutamente necessario. Non ha né proprietà, né garanzie, può offrire soltanto la sua “parola d'onore”. Quando il direttore glielo rifiuta, verrà minacciato dal cliente con una strategia che va oltre qualsiasi morale e  che farà traballare la sua perfetta vita familiare. Il rifiuto del direttore della filiale pone i due uomini in una situazione delicata e allo stesso tempo esilarante.
 Costruita con il compasso, perfetta nella sua architettura drammatica, la commedia 'Il prestito' è Jordi Galceran allo stato puro: frasi e battute agili, scrittura colloquiale, situazioni divertentissime, personaggi di spessore, cambiamenti imprevisti e zanne ben affilate. Però qui arriva il meglio: il ricatto si sviluppa in maniera inattesa. Gli errori e i dubbi faranno il resto: questa, in definitiva, più che sulla crisi o sulla banca, è una commedia sulla paura. Tanto che si finisce per provare empatia e finanche pena per il guaio in cui il bancario si va a cacciare.